Cene nel Chiostro: quattro serate, una grande rete di solidarietà
Si è conclusa la prima edizione della rassegna promossa dall’Unità di Strada della Caritas. Quattro appuntamenti nel Chiostro di Casa Betania hanno unito cucina, convivialità e solidarietà, grazie alla generosità di tante persone e realtà del territorio.
Quattro serate, quattro cucine, tante persone attorno alla stessa tavola.
Si è conclusa così Cene nel Chiostro, la rassegna organizzata dall’Unità di Strada della Caritas Diocesana di Ferrara e Comacchio per sostenere le attività rivolte alle persone senza dimora della città.
Dal primo aperitivo del 31 agosto all’ultima cena del 21 settembre, il Chiostro di Casa Betania, in via Brasavola 19, si è trasformato ogni volta in un luogo di incontro e convivialità.
Ma quello che resta, oltre ai piatti, ai calici e alle belle serate, è soprattutto il senso di una rete che ha scelto di mettersi a disposizione.
Una tavola costruita insieme
La rassegna è iniziata con Le Sfogline Ferrara, con Irene Spagnolo e Giulia Agostini, che hanno inaugurato il percorso con un aperitivo gastronomico accompagnato dai vini Val D’Oca, grazie anche alla disponibilità di Mauro Mantovani.
Sono poi arrivate le tre cene di settembre: Trattoria Il Sorpasso, con Saro Mantarro e Beatrice Callegaro insieme a Manifattura Alimentare, con lo chef Pierluigi Di Diego e Laura Galantuomo, Le Nuvole – Trattoria a quattro mani, con Paolo ed Elisabetta, e infine La Chiocciola, con lo chef Athos Migliari, in collaborazione con Quinoa Lab e ME.
Quattro proposte diverse, unite da un unico filo conduttore: professionisti della ristorazione che hanno scelto di mettere tempo, competenze, creatività e passione a servizio del progetto dell’Unità di Strada.
La loro disponibilità è andata anche oltre la cucina. Alcuni ristoratori sono tornati nelle serate successive, hanno aiutato nel servizio, messo a disposizione materiali e attrezzature e continuato a sostenere concretamente l’organizzazione.
È stata una collaborazione che, serata dopo serata, ha coinvolto persone sempre nuove e ha trasformato un’iniziativa gastronomica in un progetto condiviso.
Un Chiostro da vivere e da scoprire
Una parte importante dell’esperienza è stata anche la trasformazione del Chiostro. Tavoli apparecchiati, luci, fiori, decorazioni e una cura particolare degli spazi hanno contribuito a creare ogni volta un’atmosfera diversa e a far scoprire a molti ospiti un luogo della Caritas che non avevano mai visto così.
A rendere gli ambienti ancora più accoglienti hanno contribuito Ariannys Di Silvestro, con Le Perfette Imperfezioni, e Wildflowers – Laboratorio Floreale, con le loro composizioni.
Anche i vini hanno accompagnato il percorso, grazie a Vini Triple “A”, a Stefano Cavalieri e a Mirela Cazacu, presenti con competenza e disponibilità nelle diverse serate.
Un grazie particolare va al Gruppo Scout Ferrara 5, che ha accompagnato le serate con entusiasmo ed energia, collaborando al servizio, agli allestimenti e al riordino degli spazi e diventando, serata dopo serata, una presenza preziosa per tutta la rassegna. A loro si sono aggiunti anche alcuni dei ragazzi del Grattacielo, che, dopo aver vissuto l’esperienza dell’accoglienza a San Bartolo durante l’emergenza abitativa, hanno scelto di tornare per dare una mano nel servizio e nel riordino del Chiostro.
E durante l’appuntamento inaugurale non è mancata una sorpresa: la sfilata di Assita – Vita e Colori Wax, che ha aggiunto un momento originale alla prima serata.
Quattro serate, anche un’occasione per conoscere Caritas
Un aspetto particolarmente significativo è stato vedere quante persone siano arrivate al Chiostro senza aver mai conosciuto davvero la Caritas. Molti ospiti la conoscevano soprattutto di nome, con un’idea ancora molto generale delle sue attività e dei luoghi in cui si svolgono.
Entrare nel Chiostro di Casa Betania, vivere gli spazi, incontrare le persone che ogni giorno vi lavorano e conoscere più da vicino il servizio dell’Unità di Strada ha permesso di scoprire una realtà diversa da quella immaginata.
Durante le serate sono nate domande, conversazioni e curiosità sulle attività della Caritas e anche sul volontariato. Segnali semplici, ma importanti, di una conoscenza che può diventare relazione e, nel tempo, aprire la strada a nuove collaborazioni e forme di partecipazione.
Grazie all’Unità di Strada
Un ringraziamento speciale va ai volontari dell’Unità di Strada, che hanno ideato, preparato e accompagnato tutta la rassegna. Dietro le quattro serate ci sono mesi di lavoro, organizzazione, telefonate, incontri, allestimenti, servizio, riordino e soprattutto tanta voglia di costruire qualcosa insieme.
Cene nel Chiostro è stata anche un’esperienza di squadra per il gruppo dell’Unità di Strada: un progetto che ha richiesto impegno e che ha restituito entusiasmo, relazioni e nuove energie per continuare il proprio servizio.
Il ricavato della rassegna sarà destinato alle attività dell’Unità di Strada, che ogni giorno incontra e accompagna le persone senza dimora della nostra città.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo
A conclusione di questa prima edizione, vogliamo dire GRAZIE a tutte le persone e le realtà che hanno scelto di esserci.
Grazie a Le Sfogline Ferrara, Trattoria Il Sorpasso, Le Nuvole – Trattoria a quattro mani e La Chiocciola per aver messo la propria professionalità a disposizione del progetto.
Grazie a Quinoa Lab e ME per la collaborazione nell’ultima serata.
Grazie a Manifattura Alimentare e allo chef Pierluigi Di Diego, che hanno contribuito alla serata de Il Sorpasso con due dolci preparati per l’occasione.
Grazie a Vini Triple “A”, Stefano Cavalieri e Mirela Cazacu per aver accompagnato le serate con i loro vini e la loro disponibilità.
Grazie ad Ariannys Di Silvestro, a Le Perfette Imperfezioni e a Wildflowers – Laboratorio Floreale per aver curato gli allestimenti e contribuito a trasformare il Chiostro sera dopo sera.
Grazie ad Assita – Vita e Colori Wax per aver portato la propria creatività nella serata inaugurale.
Un grazie davvero speciale va poi a Trattoria Il Sorpasso, che è stato un vero mentore di questa avventura. A Saro Mantarro, che ha preparato una cena memorabile per i nostri ospiti e ci ha accompagnato in tutta l’organizzazione; e a Beatrice Cice Callegaro, che ha gestito la sala con grande professionalità e ci ha guidato nel servizio. Hanno accompagnato il progetto anche oltre la propria serata, mettendo a disposizione materiali, esperienza e supporto al servizio.
E un grazie speciale anche a Irene Spagnolo, che dopo la prima serata è tornata più volte per aiutare nelle successive, mettendosi a disposizione con la stessa energia e generosità con cui aveva dato il via alla rassegna..
Grazie al Gruppo Scout Ferrara 5, agli operatori, ai volontari Caritas e a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte.
E grazie soprattutto agli ospiti delle quattro serate, che hanno scelto di sedersi a questa tavola, partecipare, condividere e sostenere il lavoro dell’Unità di Strada.
Una prima edizione che lascia il segno
Le quattro serate sono finite, ma quello che hanno generato continua. Restano le relazioni costruite, le nuove collaborazioni, la scoperta di uno spazio della Caritas da parte di tante persone e la consapevolezza che, quando ciascuno mette a disposizione ciò che sa fare, può nascere qualcosa che va oltre il singolo contributo.
Cene nel Chiostro è stata una rassegna gastronomica, ma soprattutto un’esperienza di comunità.
L’entusiasmo raccolto durante questa prima edizione ci fa già guardare avanti. Ci vediamo l’anno prossimo, con la voglia di ritrovarci ancora attorno a una tavola e di continuare a creare occasioni di incontro, collaborazione e sostegno alle attività della Caritas.
Per conoscere l’Unità di Strada e le sue attività: Unità di Strada – Caritas Diocesana di Ferrara e Comacchio















