DER SPIEGEL N° 19/2019

Da un campo di prigionia libico al centro di accoglienza Casa Betania: la storia di Success Omoisefe, raccontata da Katrin Kuntz e Daniel Eetter.

Daniel Etter è l’autore della foto a sinistra (vincitrice del concorso fotografico World Press edizione 2017) scattata nel 2016 a Surman, in Libia, all’interno di un campo di detenzione. Quando Success si è rivista in questa foto, a distanza di due anni, ha espresso il desiderio di raccontare la propria storia. Partendo da questo suo bisogno abbiamo deciso di contattare Daniel, inizialmente al solo scopo di informarlo che la ragazza stava bene, poi  invitandolo presso il nostro centro. Il 7 aprile Daniel ci ha fatto visita assieme a Katrin, sua collega dello Der Spiegel. Hanno passato due giorni assieme a Success, ascoltando e trascrivendo la storia del suo viaggio.
Le sue parole hanno trovato spazio all’interno del report che Katrin ha scritto per raccontare gli orrori che accadono all’interno dei campi di prigionia libici.

Qui è possibile trovare l’articolo completo, pubblicato sul n° 19/2019 dello Der Spiegel: Nachricht aus der Hölle

MIND – GIUGNO 2019

Gita alle Dune Fossili di Massenzatica

In data 22 maggio 2019 io assieme a Madeleine, Manein e Clara, tre ragazze africane, sono andata a visitare le Dune Fossili di Massenzatica.
E’ un posto molto bello e interessante.
La Riserva Naturale Orientata Dune Fossili di Massenzatica custodisce l’ultimo relitto di dune costiere fossili dell’Età del Bronzo che si può ammirare nella Regione.
Nella Riserva trovano ospitalità piante e animali tipici degli ambienti delle sabbie, tra cui alcune specie rare, ma l’area è anche un’oasi di rifugio per la flora e la fauna tipiche della pianura.

Aparaschivei Andreea
(Volontaria Servizio Civile Universale)

 

La Voce – 17 Maggio 2019

La Voce – 17 Maggio 2019

 

Credere – 24 Febbraio 2019

Credere – 24 Febbraio 2019

 

I Paesaggi dell’Accoglienza 🗺📌 Interno Verde

Il chiostro di Casa Betania quest’anno ha partecipato all’iniziativa di Interno Verde. Da un anno a questa parte la dottoressa Pittini, medico volontario negli ambulatori Caritas, si è presa cura con costanza delle quattro aiuole che compongono il nostro giardino, cercando di ricostruire l’architettura paesaggistica originaria, curando la disposizione simbolica di ogni pianta e fiore. Alcune donne richiedenti asilo ospiti di Casa Betania hanno aiutato nella pulizia e nella presentazione della storia, struttura e simbologia del giardino in tre diverse lingue: italiano, inglese e francese.

La collaborazione con i volontari di Interno Verde è stata fruttuosa e positiva, i ragazzi che accoglievano i visitatori sono stati educati e deliziosi, seguiti da organizzatori sempre attenti e disponibili. Così per la prima volta abbiamo aperto le porte di Casa Betania senza aspettarci un afflusso tanto abbondante ed entusiasta di visitatori, ma è stata un’occasione per mostrare i servizi Caritas e il Progetto Accoglienze da un nuovo punto di vista.

Partire dal centro del nostro giardino, da quel pozzo fonte di vita, è uno sguardo che si affaccia sul lavoro dei nostri medici volontari grazie ai quali teniamo aperti ambulatori di medicina generale, un ambulatorio ginecologico e un ambulatorio pediatrico. Allo stesso tempo è uno sguardo sulle aule di italiano e sui giochi dei bambini, è uno sguardo verso quelle finestre cui si affacciano paesi, culture e lingue diverse che pur nella differenza e a volte con qualche difficoltà imparano a convivere, a comunicare. L’acqua è vita per tutti e da lì tutto parte quali che siano gli archetipi che danno forma e struttura al nostro mondo, siamo noi a significarli ogni giorno. La bellezza che guardiamo nei giardini possiamo osservarla nell’umanità che nasce, cresce, appassisce e rinasce ancora con fiori sempre nuovi, con storie sempre diverse, ciascuna racchiude il seme delle proprie scelte e tra un pasto caldo ed un vestito donato ci sono le vite che incontri….e Interno Verde è stato un ulteriore terreno di incroci! La signora Anna Maria Z. 74 anni fa frequentava l’asilo interno a Casa Betania e con un’emozione contagiosa ricorda il suo grembiulino a scacchi e il grande fiocco rosso portato con orgoglio sopra il cappellino. Allora piangeva davanti al portone dell’entrata oggi speriamo di averle regalato un sorriso e forse qualche lacrima tra le nostalgie della memoria, lei a noi ha regalato il filo rosso dell’accoglienza che da sempre caratterizza la storia di questo luogo.

 

GITA AL MUSEO DI STORIA NATURALE!

L’idea nasce durante una normalissima lezione di italiano: “Sapete cos’è un museo?! No?! Ottimo! Allora si va!”
E dopo circa due settimane… eccoci al museo di Storia Naturale di Ferrara!

Lo scopo della gita era quello di regalare alle ragazze un piacevole momento formativo che risultasse utile ma, allo stesso tempo, divertente. Mi ha fatto molto piacere vedere che c’è stata molta partecipazione da parte della ragazze, le quali hanno dimostrato molto interesse  per la lezione facendo tante foto e tante domande. Infatti, dopo quasi due ore  di tour, il desiderio di imparare cose nuove era ancora alle stelle!
La cosa più bella di questa esperienza è stata che durante la visita c’è stato uno reciproco scambio culturale. infatti non solo loro hanno appreso qualcosa di nuovo ma anche io stesso ho imparato tante cose nuove sulla loro cultura, sul loro stile di vita e sul loro modo di vedere le cose.
In conclusione posso dire che  l’obiettivo che mi ero prefissato  non solo è stato raggiunto con successo, ma ha addirittura superato le mie aspettative poiché non pensavo avrebbero mostrato così tanto interesse  e partecipazione  nei confronti di un’attività di cui prima d’ora  non avevano mai avuto esperienza.

Carlo Serico
(Volontario Servizio Civile Universale)

 

Ciao, Lucia!

Gli operatori e i volontari della mensa Caritas si stringono commossi nel ricordo dell’amica Lucia Alvisi, che ci ha lasciati venerdì 19 aprile.

Con gioia e dedizione Lucia è stata per dieci anni una presenza costante ai fornelli della mensa Caritas, animando con la sua vigorosa allegria il pranzo del sabato.

Sempre disponibile, non ha mai fatto mancare il suo aiuto neppure a Natale.

Preghiamo perché possa ora sedersi “ben comoda” alla mensa del Padre, e continuare di lassù a infondere spirito ed energia al nostro servizio.

Casa Betania, accoglienza per donne e minori.

E’ online lo spot della nuova campagna 8×1000. Girato lo scorso maggio all’interno del nostro centro di accoglienza, Casa Betania, lo spot vede come protagoniste alcune delle nostre nostre ragazze affiancate dagli operatori che, quel giorno, assieme a loro hanno partecipato alle riprese.

La ricordiamo come una giornata impegnativa, ma sicuramente piena di grande soddisfazione. Non c’è per noi gioia più grande del poter mostrare ciò che, nel nostro piccolo, riusciamo a fare ogni giorno per tutte le nostre ospiti ed i nostri bambini.

Vi lasciamo dunque con lo spot realizzato dalla CEI ed un immenso grazie a tutti coloro che, sin dall’apertura del centro ci supportano e ci spingono ad andare avanti, a migliorarci ed a migliorare il nostro operato.

Sul sito dell’8×1000, potete trovare la pagina dedicata al nostro progetto: Casa Betania, accoglienza per donne e minori.

PRENDITEMPO

 

Data di avvio progetto: 1 Aprile 2019

Il progetto è finalizzato al sostegno di famiglie in condizione di disagio economico e a rischio di marginalità sociale, secondo una logica di promozione delle persona e coinvolgimento della comunità.

Gli obiettivi del progetto sono:
– garantire un sostegno economico con un fondo di 50.000€ destinato al pagamento delle utenze per le famiglie coinvolte nel progetto;
– informare ed orientare alla conoscenza del territorio e delle sue realtà/servizi;
– realizzare un approccio generativo: occasione di stimolo per persone in condizione di emarginazione sociale, attraverso progetti di volontariato, formazione professionale, inserimento lavorativo. Per i tirocini formativi è stato istituito un fondo di 50.000€;
– implementare percorsi di collaborazione tra il Settore pubblico e il Terzo settore (volontariato).

Ai beneficiari, individuati mediante il Centro di ascolto diocesano, si chiede una collaborazione e una partecipazione attiva (bilancio delle competenze, monitoraggio del bilancio familiare, partecipazione a attività di socializzazione, formazione, volontariato definiti in collaborazione con i Servizi sociali o le organizzazioni del Terzo settore) secondo un approccio educativo basato sulla corresponsabilità.

Un’attenzione particolare e prioritaria è rivolta alle situazioni di povertà che coinvolgono donne e minori con l’inaugurazione di un Centro diurno per le famiglie presso Casa Viale Po per implementare il quale, nell’ambito del progetto “Prenditempo” sono stati stanziati dei fondi pari a 20.000€.