Inaugurata la biblioteca per bambini di Caritas Ferrara

Grazie alla solidarietà di un gruppo di amici nasce il progetto Giocare con le parole

Quando un gruppo di amici resta tale per 40 anni è un traguardo che di questi tempi, basati sulla velocità, sull’immediato, sul consumare e vivere tutto in pochi minuti, va festeggiato. E quale modo migliore, per lasciare una traccia concreta di questa amicizia, di contribuire a creare una biblioteca per bambini?

Il progetto

È stato finanziato così il progetto Giocare con le parole di Caritas Ferrara, che venerdì 5 settembre ha portato all’inaugurazione di una biblioteca per i più piccoli in viale Po 8. Questi locali ospitano già un altro importante progetto, quello di Crescere Insieme [ve ne abbiamo parlato qui], un’iniziativa rivolta a mamme e bimbi richiedenti asilo che, per motivi burocratici, non riescono a entrare negli asili o nei centri per le famiglie e sono tagliati fuori dal sistema. Per loro vengono organizzate varie attività: dal massaggio infantile, alle consulenze pediatriche, dal pomeriggio di gioco, ai gruppi psicosociali e di orientamento al territorio, durante i quali si fanno anche attività pratiche, il tutto sempre finalizzato all’inclusione.

Cosa si farà

E sempre con questo obiettivo Maria Teresa Stampi, operatrice di Caritas, ha pensato al progetto Giocare con le parole: imparare una lingua e una cultura leggendo libri, attraverso favole, fumetti, disegni, ma anche racconti di storie vere: “Per adesso la biblioteca sarà aperta per i bimbi che fanno parte del progetto Crescere Insieme. Due pomeriggi a settimana potranno leggere con educatori e volontari e anche insieme alle mamme. Sono previsti infatti momenti in cui insegneremo a queste donne a leggere ai propri figli, per consolidare il loro rapporto, renderle più autonome e anche più in grado di padroneggiare la lingua. Tra i libri che abbiamo messo a disposizione ci sono poi anche quelli che riguardano proprio la cura del bambino”.

Per allestire la biblioteca è stato necessario comprare librerie, pouf su cui far sedere i piccoli e i grandi lettori, tappeti, e ovviamente libri, la maggior parte dei quali sono stati acquistati alla libreria specializzata “Testaperaria”.

Il dono di un gruppo di amici

Ed è a questo punto della storia, quasi una favola anche questa, che entra in gioco il gruppo dei Ragazzi del ‘65. Giovanni frequenta gli stessi 13 amici dai tempi delle elementari: “Nel 2000 ci siamo ritrovati a pensare per la prima volta all’idea di festeggiare questa lunga amicizia con un viaggio, che però quell’anno è rimasto solo virtuale, abbiamo viaggiato con la mente…poi dall’anno successivo invece non ci siamo più fermati, siamo stati a Barcellona, Dublino, Monaco, ma anche in tanti bellissimi posti in Italia, l’ultimo è stato Grado. Quest’anno abbiamo tutti compiuto 60 anni e abbiamo pensato che, invece di farci fare dei regali per questa cifra tonda, avremmo potuto noi regalare un viaggio “della mente e della fantasia” a qualcuno e così abbiamo chiesto a parenti e amici di contribuire con delle donazioni al progetto Giocare con le parole di Maria Teresa, per realizzare la biblioteca per i bambini”.

Un luogo accogliente

La fine, ma anche l’inizio, di questa bella storia è una stanza con gli stencil di volpi, giraffe, balene volanti e arcobaleni alle pareti, puof colorati con le orecchie, tappeti morbidi su cui sdraiarsi e tanti libri che raccontano storie: da quella dei dinosauri a quella degli abitanti del mare passando dai Barbapapà e arrivando anche alle graphic novel.

Si può contribuire

Alcuni di questi testi sono stati donati e altri sono sempre bene accetti: “Chiunque voglia contribuire ad arricchire la biblioteca può portarci libri per bambini da 0 a 13 anni – spiega Maria Teresa – vanno benissimo anche usati purché in buone condizioni. Anche perché ci piacerebbe in futuro poter aprire la biblioteca a tutti i bambini. Stiamo lavorando anche a questo”.
Chi invece fosse interessato a fare quello che hanno fatto i Ragazzi del ‘65, ovvero partecipare concretamente a un progetto Caritas, può contattare la sede di via Brasavola al 388 9706494 o mandare una mail a info@caritasfe.it e nel frattempo consultare alcuni dei progetti sul sito www.caritasfe.it.