FarmAmica e Caritas Ferrara: un aiuto concreto alla salute del territorio
Dal 2024 oltre 7.300 euro donati grazie alla raccolta punti. Dopo il primo aggiornamento, presentiamo ora i dati da settembre 2025 a gennaio 2026.
Il Progetto FarmAmica
Grazie alla collaborazione tra le Farmacie Comunali e Caritas Ferrara, attraverso il Progetto FarmAmica, nel 2024 sono stati donati a Caritas 7.359 euro destinati all’acquisto di medicinali per persone in difficoltà.
Queste risorse permettono di sostenere concretamente persone e famiglie che, vivendo situazioni di fragilità economica, necessitano di cure e farmaci non sempre accessibili.
Nel primo report, relativo al periodo maggio-agosto 2025, sono stati utilizzati 445,72 euro per l’acquisto di medicinali destinati ai beneficiari accompagnati da Caritas.
Il secondo report: settembre 2025 – gennaio 2026
Nel periodo settembre 2025 – gennaio 2026 sono stati utilizzati 2.079,78 euro per l’acquisto di farmaci a favore di 47 beneficiari seguiti dai servizi Caritas.
La distribuzione per fasce d’età evidenzia una prevalenza significativa di adulti tra i 30 e i 64 anni, che rappresentano oltre tre quarti delle persone sostenute:
- Bambini (0-10 anni): 2%
- Minori (11-17 anni): 2%
- Giovani (18-29 anni): 8%
- Adulti (30-64 anni): 77%
- Anziani (65+): 11%
Per quanto riguarda il genere, il 77% dei beneficiari è composto da uomini e il 23% da donne, confermando anche in questo periodo una prevalenza maschile tra le persone che hanno avuto accesso al sostegno farmaceutico.
Il ruolo dell’Ambulatorio Caritas
L’accesso ai farmaci si inserisce nel più ampio servizio dell’Ambulatorio medico di Caritas Ferrara.
L’Ambulatorio offre ascolto, orientamento sanitario e supporto a persone che spesso non hanno un medico di riferimento o incontrano ostacoli nell’accesso al sistema sanitario. Il servizio rappresenta un punto di riferimento per persone in situazione di fragilità economica, sociale e spesso anche abitativa.
Il sostegno garantito attraverso FarmAmica rafforza questo percorso di accompagnamento: non solo una risposta emergenziale, ma un’attenzione continuativa alla salute come diritto fondamentale della persona.







Thirdman - Pexels

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