IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI: MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Ebbene, il fine di ogni nostra azione non può essere altro che l’amore. È questo lo scopo verso cui siamo incamminati e nulla ci deve distogliere da esso. Questo amore è condivisione, dedizione e servizio, ma comincia dalla scoperta di essere noi per primi amati e risvegliati all’amore. Questo fine appare nel momento in cui il bambino si incontra con il sorriso della mamma e si sente amato per il fatto stesso di esistere. Anche un sorriso che condividiamo con il povero è sorgente di amore e permette di vivere nella gioia. La mano tesa, allora, possa sempre arricchirsi del sorriso di chi non fa pesare la propria presenza e l’aiuto che offre, ma gioisce solo di vivere lo stile dei discepoli di Cristo.

E’ possibile leggere il testo integrale QUI.

“Nostri servizi aperti ma più richieste di pacchi-viveri e tanti italiani in crisi” – LA VOCE 9 APRILE 2020

Com’era purtroppo prevedibile, l’emergenza da coronavirus che siamo costretti ad affrontare non è solamente sanitaria ma anche economica e sociale.

Ciò a cui si assiste è un vero e proprio dramma nel dramma, con un incremento e un’intensificazione delle povertà, e un’ulteriore difficoltà per gli operatori e i volontari ad agire nel loro servizio quotidiano, oltre che, per gli stessi, e per le persone bisognose, un rischio maggiore per la salute.

Nonostante ciò, anche la nostra Arcidiocesi prosegue l’encomiabile attività di assistenza agli ultimi.

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DE MORGEN – 6 Novembre 2019

DER SPIEGEL N° 19/2019

Da un campo di prigionia libico al centro di accoglienza Casa Betania: la storia di Success Omoisefe, raccontata da Katrin Kuntz e Daniel Eetter.

Daniel Etter è l’autore della foto a sinistra (vincitrice del concorso fotografico World Press edizione 2017) scattata nel 2016 a Surman, in Libia, all’interno di un campo di detenzione. Quando Success si è rivista in questa foto, a distanza di due anni, ha espresso il desiderio di raccontare la propria storia. Partendo da questo suo bisogno abbiamo deciso di contattare Daniel, inizialmente al solo scopo di informarlo che la ragazza stava bene, poi  invitandolo presso il nostro centro. Il 7 aprile Daniel ci ha fatto visita assieme a Katrin, sua collega dello Der Spiegel. Hanno passato due giorni assieme a Success, ascoltando e trascrivendo la storia del suo viaggio.
Le sue parole hanno trovato spazio all’interno del report che Katrin ha scritto per raccontare gli orrori che accadono all’interno dei campi di prigionia libici.

Qui è possibile trovare l’articolo completo, pubblicato sul n° 19/2019 dello Der Spiegel: Nachricht aus der Hölle

MIND – GIUGNO 2019