PRENDITEMPO

 

Data di avvio progetto: 1 Aprile 2019

Il progetto è finalizzato al sostegno di famiglie in condizione di disagio economico e a rischio di marginalità sociale, secondo una logica di promozione delle persona e coinvolgimento della comunità.

Gli obiettivi del progetto sono:
– garantire un sostegno economico con un fondo di 50.000€ destinato al pagamento delle utenze per le famiglie coinvolte nel progetto;
– informare ed orientare alla conoscenza del territorio e delle sue realtà/servizi;
– realizzare un approccio generativo: occasione di stimolo per persone in condizione di emarginazione sociale, attraverso progetti di volontariato, formazione professionale, inserimento lavorativo. Per i tirocini formativi è stato istituito un fondo di 50.000€;
– implementare percorsi di collaborazione tra il Settore pubblico e il Terzo settore (volontariato).

Ai beneficiari, individuati mediante il Centro di ascolto diocesano, si chiede una collaborazione e una partecipazione attiva (bilancio delle competenze, monitoraggio del bilancio familiare, partecipazione a attività di socializzazione, formazione, volontariato definiti in collaborazione con i Servizi sociali o le organizzazioni del Terzo settore) secondo un approccio educativo basato sulla corresponsabilità.

Un’attenzione particolare e prioritaria è rivolta alle situazioni di povertà che coinvolgono donne e minori con l’inaugurazione di un Centro diurno per le famiglie presso Casa Viale Po per implementare il quale, nell’ambito del progetto “Prenditempo” sono stati stanziati dei fondi pari a 20.000€.

Corrimano, un sostegno per l’autonomia.

 

Corrimano, un sostegno per l’autonomia. 

Campagna ‘Liberi di partire, liberi di restare’: il progetto  Caritas diocesana per favorire l’autonomia delle donne in uscita dai Centri di accoglienza

Il progetto ‘Corrimano – un sostegno per l’autonomia’ si pone in linea di continuità con l’impegno della Caritas in favore di donne richiedenti asilo per offrire a 10 di esse in uscita dai centri di primo livello (i cosiddetti CAS – centri di accoglienza straordinari) un ulteriore periodo di accoglienza per completare un percorso di formazione professionale e avviamento al lavoro (tirocinio) in collaborazione con IAL Ferrara.

Nello specifico il progetto si rivolge a donne con le quali durante la prima accoglienza si sia stabilito un positivo rapporto di fiducia e collaborazione, che abbiano ottenuto il permesso di soggiorno, raggiunto un buon livello di conoscenza della lingua italiana e manifestato l’intenzione di stabilirsi a Ferrara.

Per esse, dopo la prima accoglienza il progetto prevede altri 12 mesi di ospitalità a carico della Caritas, prolungabili a 18 ove se ne ravveda l’utilità.

L’accoglienza di secondo livello, autonomamente gestita dalla Caritas e non vincolata ad alcuna convenzione con enti terzi, presuppone da parte delle donne beneficiarie un maggior grado di autonomia e responsabilità nell’impiego delle risorse messe a loro disposizione, al fine di rafforzarne le capacità di autogestione economica.

A tale scopo le donne sono affiancate da un’operatrice della Caritas nella pianificazione e rendicontazione delle spese.

La formazione e il tirocinio sono orientati all’acquisizione della qualifica di ‘operatore della ristorazione’ con un’attenzione particolare alla cucina tipica locale.

Le donne impegnate nello svolgimento dei tirocini lavorativi sottoscrivono un piano di accantonamento dell’indennità di tirocinio accantonamento per la costituzione di un fondo di cui potranno disporre alla fine del progetto per pagarsi una sistemazione autonoma.

Il progetto Corrimano si inserisce nelle Campagna ‘Liberi di partire, liberi di restare‘ promosso dalla Conferenza episcopale italiana.

Perido di realizzazione: dal 1 luglio 2018  al 30 giugno 2019.

 

 

C’è posto per te

C’è posto per te 

il progetto 8xMille della Caritas diocesana per l’accoglienza di donne e minori

La Caritas dicoesana, con il contributo della Conferenza episcolape italiana – Fondo 8xmille alla Chiesa cattolica, ha istituito una rete di accolgienza per donne e minori che vivono sistuzioni di povertà estrema e grave disagio sociale.

Dall’inaugurazione del primla prima struttura di accoglienza, Casa Betania (2014), la rete si è progressivamente estesa grazie al coinvolgimento di parrocchie, associazioni, ordini religiosi e privati cittadini che hanno messo a disposizione altre strutture (case e appartamenti) dove le donne e i loro bambini possono trovare ospitalità e sostegno.

L’accoglienza è connessa alla definizione di un percorso che prevede, per ciscuna donna accolta: l’ascolto, l’affiancamento, la socializzazione, l’impegno attivo nel recupero dell’autonomia.

Molte delle donne accolte hanno vissuti traumatici di abbandono, violenza, deprivazione materiale e affettiva.

Per questo l’attività dei volontari dell’associazione Amici della Caritas, impegnati nel seguire le donne accolte nella  loro quotidianità, si integra  con quella di 4 educatrici, una psciologa, 2 medici dell’ambulatorio Caritas di Ferrara (dove è attivio, con la medicina di base, un servizio specialistico di ginecologia).

Importante è il sostegno della comunità civile per reperire risorse e strumenti a supproto dell’attività di accoglienza (abbigliamento e prodotti per la prima infanzia) o dare risposta a  bisogni specifici (cure dentistiche, mobilità sul territorio, svago).

Questo coinvolgimento è l’espressione di una solidarietà diffusa che silenziosamente produce legami di prossimità.